L’elettronica aiuta il “pilota” del cervello a prevenire gli incidenti stradali

E’ ammirevole l’impegno tecnico del signor Marcon nel progettare e offrire strumenti utili ad aumentare lo stato di vigilanza e di attenzione a coloro che, trovandosi alla guida di un mezzo, possano usufruire di segnali per prevenire incidenti prodotti dal momentaneo stato del cervello che viene ormai costantemente distratto da una molteplicità di situazioni legate allo stress, alla sofferenza, alla rabbia, ai conflitti familiari e sociali, alle preoccupazioni di varia natura.
Per cui, i progetti del signor Marcon saranno sempre più efficaci qualora, parallelamente, si sviluppi all’interno del cervello un “pilota” (Io) che assuma la responsabilità delle proprie azioni e impari a guidare a livello psicomotorio le proprie funzioni cerebrali, migliorando continuamente la propria attentività attraverso l’interazione con i segnali prodotti dai dispositivi elettronici attivati come risposta al proprio stato di vigilanza psicomotoria.

Questa interazione tra il pilota del cervello e i segnalatori del mezzo crea un feedback positivo per educare e allenare il dinamismo delle proprie funzioni cerebrali, migliorando continuamente e costantemente la presa di coscienza sia dei segnali provenienti dal corpo, sia dei segnali provenienti dagli organi di senso.
Il pilota, o l’Io, potrà così autoprogrammarsi azioni per rendere sempre più efficace il proprio stato di vigilanza e quindi di responsabilità nei riguardi di sé stesso e degli altri.

La responsabilità del pilota è direttamente proporzionale allo stato di vigilanza e di attentività che l’individuo mantiene nel suo rapporto con l’ambiente.

di Michele Trimarchi.

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