In anteprima assoluta il video che mostra il funzionamento del sistema ARWS Riflessometro (Automatic Reaction Warning System), dispositivo innovativo per rilevare l’insufficiente idoneità psicofisica alla guida conseguente all’assunzione di alcool, droghe, sostanze psicotrope, farmaci o a stanchezza.
Lo strumento è pensato e realizzato per misurare i riflessi e quindi anche per
limitare/eliminare i rischi della guida sotto effetto di alcool, droghe, farmaci o di
stanchezza. Va inserito stabilmente negli automezzi utilizzando una nuova tecnologia: un volante integrato che, all’interno della propria corona, ha un rilevatore in grado di misurare la pressione esercitata con le mani del guidatore; una centralina elettronica connessa direttamente con la vettura tramite rete CAN e con il guidatore attraverso un display digitale facilmente leggibile dalla postazione di guida e un segnale sonoro (cicalino, buzzer, clacson).
Lo strumento chiamato ARWS Riflessometro testa i riflessi del guidatore attraverso molteplici misurazioni sequenziali con conseguente elaborazione del lasso di tempo che intercorre tra uno stimolo visivo (accensione di led) e reazione motoria volontaria delle mani stringendo il volante. Il test (predisposto su dieci accensioni) tiene conto sia del tempo di risposta (anticipata o ritardata) sia della regolarità (ripetibilità) della reazione allo stimolo.

E’ ammirevole l’impegno tecnico del signor Marcon nel progettare e offrire strumenti utili ad aumentare lo stato di vigilanza e di attenzione a coloro che, trovandosi alla guida di un mezzo, possano usufruire di segnali per prevenire incidenti prodotti dal momentaneo stato del cervello che viene ormai costantemente distratto da una molteplicità di situazioni legate allo stress, alla sofferenza, alla rabbia, ai conflitti familiari e sociali, alle preoccupazioni di varia natura.
Per cui, i progetti del signor Marcon saranno sempre più efficaci qualora, parallelamente, si sviluppi all’interno del cervello un “pilota” (Io) che assuma la responsabilità delle proprie azioni e impari a guidare a livello psicomotorio le proprie funzioni cerebrali, migliorando continuamente la propria attentività attraverso l’interazione con i segnali prodotti dai dispositivi elettronici attivati come risposta al proprio stato di vigilanza psicomotoria.
Questa interazione tra il pilota del cervello e i segnalatori del mezzo crea un feedback positivo per educare e allenare il dinamismo delle proprie funzioni cerebrali, migliorando continuamente e costantemente la presa di coscienza sia dei segnali provenienti dal corpo, sia dei segnali provenienti dagli organi di senso.
Due chiacchiere al volo con Giorgio Marcon, capofila del Coordinamento nazionale per la sicurezza a 360 gradi, consulente dell’Unione nazionale consumatori, protagonista di crociate contro le truffe dei T-Red e degli autovelox, ma soprattutto inventore del riflessometro contro la guida in stato d’ebbrezza.
Giorgio, in breve, come funziona il riflessometro anti-alcol?
“Prima di accendere l’auto, esegui un test di 10 prove del riflessometro: si accende una luce random, devi schiacciare il pulsante, alla fine hai il punteggio che va da 1 a 10 in base alla regolarità e alla rapidità nel premere il pulsante. Un sistema che viene già utilizzato in neurologia per capire i riflessi di una persona. Il tempo di reazione per le persone comuni, va da 150 a 300 millisecondi, all’accendersi della luce e premere il pulsante; per i professionisti, invece va da 150 a 250 il tempo di reazione, cioè l’attenzione deve essere più accentuata. Se il tuo risultato sarà da 1 a 3, l’auto non si accende; se sarà di 4, l’auto viaggerà a una velocità massima di 70 km/h; col 5, massima di 90 km/h; e col 6, massima di 110 km/h; superiore a 6, alla velocità prestabilita dall’auto nel rispetto del Codice della strada”.
(continua…)



















































